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La scuola

Informazioni storiche

La Scuola Italiana di Madrid opera, fin dal 1940, secondo le disposizioni che regolano il funzionamento delle Istituzioni Scolastiche e Culturali italiane all’estero. L’edificio ospita la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di I e II grado.

Nell’anno 1994 viene fondato un Ente Gestore per la Scuola dell’Infanzia, di cui, stante la non obbligatorietà, viene ribadita la natura di scuola privata, a cui il M.A.E. (Ministero degli Affari Esteri) fornisce finanziamenti e unità di personale docente.

Nell’anno 2011 la Scuola dell’Infanzia è stata riconosciuta dal Ministero Affari Esteri Scuola Paritaria a tutti gli effetti. L’Amministrazione della Scuola dell’Infanzia compete all’ Ente Gestore che opera di concerto con il Dirigente Scolastico della Scuola Statale cui spetta la vigilanza sull’attività didattica.

Informazioni storiche

Chi siamo

Attualmente la nostra Scuola dell’Infanzia è suddivisa in nove sezioni con tre aule per ogni ordine di età dai 3 ai 5 anni con una capienza totale di circa 200 alunni.

Il personale addetto al funzionamento della nostra Scuola è composto da 19 persone delle quali 1 Direttrice, 15 docenti e 3 addetti ai servizi generali.

Il suddetto personale, altamente qualificato e con esperienza pluriennale, assicura, nell’ambito delle sue competenze scolastiche e nel più vasto cuadro dell’educazione europea, la promozione e la diffusione della lingua e della cultura Italiana, in stretto rapporto con la lingua e la cultura del paese ospitante.

Il Ministero Affari Esteri mette a disposizione un’Insegnante e la Direzione Didattica oltre alla piena disposizione dei locali e degli spazi comuni ed un contributo finanziario annuale.

  • It - 9 Aulas multifuncionales9 Aule multifunzionali
  • It - 200 Alumnos de 3, 4 y 5 añosPiù di 200 Alunni di 3, 4 y 5 anni
  • It - 19 Personas equipo docente19 persone tra docenti e non
  • It - Más de 65 años de experienciaPiù di 70 anni di esperienza

Mission

'' Innanzitutto dì a te stesso chi vuoi essere; poi fa ogni cosa di conseguenza ''
(Epitteto)
Mission

Accrescere l’autostima e apprendere tramite l’esperienza diretta e personale sono le fondamenta di una crescita personale, sociale, psicoaffettiva sana ed equilibrata; per questo motivo la Mission della scuola dell’infanzia italiana di Madrid è quella di sviluppare e accrescere l’autostima del bambno per aiutarlo a diventare una persona adulta responsabile e sicura di sè, capace di affrontare la vita con coraggio ed entusiasmo ricorrendo alla propria creatività per la risoluzione di eventuali difficoltà.

Vision

Vision
'' Ogni età è la piú divertente che un bambino possa avere! ''
(Anonimo)

A questa età il bambino inizia a scoprire le prime note di quello che diventerà il concerto della sua vita. Accrescere la sua autostima fin da piccolo è la chiave di una crescita serena che lo aiuterà a definire la sua personalità e lo porterà a una piena conoscienza di se stesso.

La Vision della nostra scuola dell’Infanzia, in continuo movimento verso l’eccellenza, vuole essere un punto di riferimento fondamentale per gli alunni, le famiglie e il contesto che la circonda.

Una delle nostre priorità è il rispetto dell’unicità di ogni bambino al quale daremo tutti gli strumenti per imparare a gestire le proprie emozioni, paure, inquietudini educandolo nell’accettazione e la valorizzazione della diversità.

Il nostro obiettivo è quello di permettere ai bambini di giungere alle proprie conclusioni sperimentando, provando, sbagliando, senza suggerire soluzioni, ma, semplicemente, accompagnandoli nel perscorso di crescita e di scoperta del mondo circostante e di se stessi. Solo così il bambino imparerà a ragionare, sperimentare e accettare i propri errori trasformandoli in un punto di partenza per ricominciare da capo senza mai scoraggiarsi.

linguaggi

La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere via via più complesso e meglio definito il proprio pensiero. In particolare la lingua materna è parte dell’identità di ogni bambino e la conoscenza di altre lingue apre all’incontro con nuovi mondi e culture. A questo proposito la scuola dell’infanzia ha inserito negli ultimi anni 1 ora settimanale di inglese per i bambini di 4 e 5 anni nelle attività didattiche.

L’apprendimento della lingua inglese permette, infatti, al bambino di sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale e di acquisire i primi strumenti utili ad esercitare la cittadinanza attiva nel contesto in cui vive, anche oltre i confini del territorio nazionale. Accostandosi a più lingue, il bambino impara a riconoscere che esistono differenti sistemi linguistici e culturali e diviene man mano consapevole della varietà di mezzi che ogni lingua offre per pensare, esprimersi e comunicare.

Lineamenti di metodo

  • 1.valorizzazione del gioco
    1.valorizzazione del gioco
    Il gioco costituisce, in questa età, una risorsa privilegiata di apprendimento e di relazioni. Esso, infatti, favorisce rapporti attivi e creativi sul terreno sia cognitivo sia relazionale, consente al bambino di trasformare la realtà secondo le sue esigenze interiori di realizzare le sue potenzialità e di rivelarsi a se stesso e agli altri in una molteplicità di aspetti, desideri e funzioni. L’insegnante invia al bambino, attraverso la ricchezza e la varietà delle offerte e delle proposte di gioco una vasta gamma di messaggi e di stimolazioni, utile alla strutturazione ludica dell’attività’ didattica nei diversi campi di esperienza.
  • 2. l’esplorazione e la ricerca.
    2. l’esplorazione e la ricerca.
    Le esperienze promosse dalla scuola tendono ad inserire l’originaria curiosità del bambino in un positivo clima di esplorazione e di ricerca, nel quale gli alunni si attivino confrontando situazioni, ponendo problemi, costruendo ipotesi, elaborando e confrontando schemi di spiegazione e strategie di pensiero. L’insegnante, attraverso una regia equilibrata e attenta, guida il bambino a prendere coscienza di noi e delle proprie risorse, a adattarsi alla realtà e a conoscerla, confrontarla e modificarla per iniziare a costruire la propria storia personale all’interno del contesto in cui vive. E’ essenziale, in quest’ottica, dare il più ampio rilievo al fare, alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali e l’ambiente sociale e culturale, valorizzando le proposte e le iniziative dei bambini.
  • 3. la vita di relazione.
    3. la vita di relazione.
    Il ricorso a varie modalità di relazione (nella coppia, nel piccolo gruppo, nel gruppo più allargato, con o senza la presenza dell’insegnante) favorisce gli scambi e rende possibile un’interazione che facilita la risoluzione dei problemi, il gioco simbolico e lo svolgimento di attività complesse, spinge alla problematizzazione, sollecita a dare e ricevere spiegazioni. Un clima sociale positivo è favorito anche dalla qualità delle relazioni tra adulti e adulti e tra adulti e bambini. Quest’ultima richiede, da una parte, un’attenzione continua e competente ai segnali inviati dai bambini stessi e all’emergere dei loro bisogni di gratificazione e autostima e, dall’altra, la capacità di attivare forme interattive e circolari di comunicazione didattica.
  • 4. la mediazione didattica.
    4. la mediazione didattica.
    La Scuola dell’infanzia si avvale di tutte le strategie e le strumentazioni che consentono di orientare, sostenere e guidare lo sviluppo e l’apprendimento del bambino. In questo senso, L’attivazione di abilità generali di assimilazione ed elaborazione delle informazioni (memorizzare, rappresentare, comprendere relazioni spaziali e causali) ed il ricorso a materiali sia informali sia strutturati da manipolare, esplorare e ordinare, innescano specifici procedimenti di natura logica e avviano alla conquista di una maggiore sicurezza e di una prima organizzazione delle conoscenze.
  • 5. l’osservazione, la progettazione, la verifica.
    5. l’osservazione, la progettazione, la verifica.
    All’interno dell’azione professionale degli insegnanti l’osservazione occasionale e sistematica consente di valutare le esigenze dei bambini e di riequilibrare via via le proposte educative in base alla qualita’ delle risposte. L’osservazione, inoltre, è uno strumento essenziale per condurre la verifica della validità e dell’adeguatezza del processo educativo. Una programmazione aperta, flessibile, da costruirsi in progressione, è coerente con il dinamismo dello sviluppo infantile e, di conseguenza, capace di sollecitare tutte le potenzialità, i linguaggi e le forme di intelligenza.
  • 6. la documentazione.
    6. la documentazione.
    L’itinerario educativo e didattico che si compie nella scuola assume pieno significato per i soggetti coinvolti nella misura in cui può essere adeguatamente rievocato, riesaminato, analizzato, ricostruito e socializzato. Il progetto educativo, infatti, si rende concretamente visibile attraverso un’attenta documentazione e un’adeguata comunicazione dei dati relativi alle attività, tramite strumenti di tipo verbale, grafico e audiovisivo. Tali documentazioni, da raccogliere in modo agile ma continuativo, offrono ai bambini la possibilità di rendersi conto delle proprie conquiste e forniscono a tutti i soggetti della comunità educativa varie possibilità di informazione, riflessione e confronto, anche in un’ottica di rafforzamento della continuità.